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Protesi

La protesi totale d'anca per via mini-invasiva alla Casa di Cura S. Maria

Protesi Anca

Nella pianificazione di un intervento all’anca, il chirurgo tiene in considerazione diversi fattori. La scelta del giusto impianto e del metodo chirurgico idoneo dipendono dall'età del paziente, dal tessuto osseo e dallo stile di vita del paziente. L’intervento ha rischi ridotti e può quindi essere pianificato con molta tranquillità.

Le diverse tecniche operatorie

Il paziente candidato all’intervento di protesi viene preso in carico dal suo medico preferito che informa il paziente sui benefici e vantaggi derivanti dalle diverse tecniche, soffermandosi tuttavia anche sul recupero nella fase postoperatoria. La riabilitazione viene seguita in regime ambulatoriale da un team rieducativo che in stretta collaborazione con l’operatore prosegue il percorso riabilitativo. In questo modo nella fase successiva all’intervento chirurgico il paziente viene sottoposto ad un percorso riabilitativo individuale, mirato al precoce recupero delle proprie esigenze funzionali.

L'esperienza del chirurgo in questo caso è di massima importanza, perché è grazie alla pratica che si impara a conoscere il metodo di trattamento, compresa la scelta dell'impianto, migliore per paziente. Se si prende in considerazione una procedura chirurgica mini-invasiva, il paziente beneficia di un recupero più rapido della funzionalità articolare e di un tempo di riabilitazione più veloce. La sostituzione delle superfici articolari è un intervento consolidato, con percentuali di successo molto alte.

La durata del ricovero si aggira attorno ad una settimana. Talvolta la dimissione può essere anche più rapida, ma la durata della degenza rispetta sempre le esigenze cliniche del paziente. La tecnica chirurgica minimamente invasiva non danneggia i muscoli, infatti l’intervento viene eseguita su una breve incisione cutanea, senza recidere i muscoli o ferire i nervi responsabili del movimento della gamba.

Questo apporta un notevole beneficio al paziente nella fase postoperatoria, favorendo un precoce recupero funzionale coadiuvato da un trattamento individuale e mirato eseguito in stretta collaborazione con il chirurgo. Il dolore postoperatorio è limitato e la fase riabilitativa decisamente più agevole in tempi più rapidi e senza restrizioni riabilitative di quei movimenti che col passare del tempo erano diventati dolorosi e sempre più difficili da eseguire.

Non tutti i pazienti candidati all’intervento di artroprotesi d’anca sono affetti da medesime deformità strutturali e sono quindi idonei alla stesso tipo di tecnica chirurgica mininvasiva o all’utilizzo dello stesso tipo di disegno protesico; Il grado di esperienza del chirurgo è fondamentale nel sapere scegliere-per il singolo paziente la tecnica chirurgica e il tipo di protesi più adatto.

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